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7ª giornata Serie A

Fiorentina-Como: il nostro schema è la loro stanchezza

A Firenze la vigilia si prepara sperando negli acciacchi del Como: Kean fuori, Diao in dubbio, la Champions nelle gambe. Peccato che la Fiorentina sia stanca da agosto. Domenica alle 15 al Franchi.

violahub.comMax Cherubin · ViolaHub · 15 ottobre · 9 min

Fiorentina-Como: il nostro schema è la loro stanchezza

A Firenze la vigilia si prepara sperando negli acciacchi del Como: Kean fuori, Diao in dubbio, la Champions nelle gambe. Peccato che la Fiorentina sia stanca da agosto. Domenica alle 15 al Franchi.

Le notizie migliori della settimana viola sono arrivate tutte da Rotterdam. Il Como ha perso 3-2 col Feyenoord. Diao è uscito dopo cinque minuti dal suo gol con la coscia che chiedeva il conto. Fàbregas ha passato la serata a spiegare cosa non ha funzionato. Nessuna di queste notizie riguarda la Fiorentina, ed è proprio questo il problema. Perché a Firenze la vigilia non si prepara più studiando l’avversario: si spera nei suoi acciacchi. Quattro punti in classifica, diciannovesimo posto, quattordici gol subiti in sei giornate, e il piano partita più credibile è che gli altri arrivino stanchi. Stanchi di cosa? Della Champions League. La competizione che noi vediamo in televisione, il Como la usa come scusa. Non è strategia. È tifo per l’acido lattico altrui.

Domenica, ore 15, settima giornata di Serie A: la diciannovesima ospita la settima, quattro punti contro undici. Questa è la cronaca. Il resto è una dottrina tattica nuova, nata sulle rive dell’Arno e ancora senza nome nei manuali di Coverciano. Proviamo noi a dargliene uno: il gegenpressing della speranza. Non si pressa l’avversario. Si aspetta che si stanchi da solo, possibilmente a mille chilometri di distanza, possibilmente in un’altra competizione. È la dottrina perfetta per chi non ha più niente da insegnare: l’unica in cui il fenomeno è sempre l’altro.

Il bollettino medico preferito dei tifosi viola: quello degli altri

Cominciamo dalla lettura più amata della settimana, la cartella clinica del Como. Moise Kean non ci sarà. Si è fatto male in Nazionale, «una brutta botta» contro il Belgio, ha spiegato Fàbregas, che ha fissato i tempi: «Ne avrà invece per una decina di giorni». Il tecnico ha pure aggiunto che «le comunicazioni tra Federazioni e club sicuramente potrebbero funzionare meglio», guadagnandosi la replica del medico azzurro Angelo De Carli. A Firenze la polemica è stata seguita con la serenità di chi guarda litigare due vicini dal balcone, con il caffè in mano.

Poi Assane Diao. A Rotterdam ha segnato al 18′ ed è uscito al 23′. «Diao sentiva che non poteva più correre, per questo motivo abbiamo dovuto sostituirlo immediatamente», ha detto Fàbregas a Sky, sperando di «averlo cambiato prima che fosse troppo tardi». Per domenica è in fortissimo dubbio, si aspettano gli esami. Va detto senza ipocrisia, e con tutto il rispetto per un ragazzo che si è fatto male: nell’ultimo Fiorentina-Como al Franchi, lo 0-2 della stagione 2024-25, uno dei due gol l’aveva segnato proprio lui.

Ricapitoliamo. Il centravanti più pericoloso del Como è un ex della Fiorentina: lo abbiamo ceduto noi il primo settembre, con un prestito con obbligo di riscatto da cinque milioni subito, trenta per il riscatto e cinque di bonus. Il secondo uomo più pericoloso ha una coscia che protesta. La migliore notizia della vigilia viola, insomma, la firmano una botta rimediata contro il Belgio e una coscia lariana. Non è un piano gara. È un necrologio letto con speranza.

La stanchezza nostra, invece, è certificata da agosto

Ed è qui che la dottrina crolla, come tutte le dottrine che reggono solo finché non ci si guarda allo specchio. Perché se la stanchezza fosse davvero un fattore, domenica il Franchi dovrebbe offrire la camomilla agli ospiti e la flebo ai padroni di casa. Il Como è stanco da tre giorni. La Fiorentina è stanca da agosto.

La fatica viola ha una data di nascita precisa: il 24 agosto, Roma-Fiorentina 4-0, il primo pomeriggio di campionato e già una dichiarazione d’intenti. Poi l’esonero di Grosso a settembre, l’arrivo di Vanoli, il 2-1 di Genova del 10 ottobre. Quattordici gol presi in sei partite: più di due a domenica, con la regolarità di un abbonamento. Il Como ha nelle gambe novanta minuti di Champions. Noi abbiamo nelle gambe sei giornate da rincorrere, e nella testa un allenatore già cambiato prima che le foglie cadessero. La loro è fatica muscolare: passa con il riposo. La nostra è fatica esistenziale: con il riposo peggiora.

Ci si aggiunge l’infermeria di casa, che non fa notizia solo perché ormai fa arredamento. Arthur Atta non ce la fa: il sovraccarico addominale rimediato prima della sosta, scrive la Gazzetta, lo costringe a proseguire le terapie, e salterà anche il Como. Il rientro è previsto per il 25 ottobre, a San Siro, contro l’Inter: ripresa dolce, come imparare a nuotare buttandosi dal trampolino dei dieci metri. Fabiano Parisi, crociato rotto, ha la data cerchiata intorno alla tredicesima giornata. Squalificati e diffidati, da una parte e dall’altra: nessuno. Siamo disciplinatissimi. È più facile non commettere falli quando l’avversario lo si vede passare da lontano.

E poi c’è Franco Mastantuono, l’eccezione che rende la regola ancora più imbarazzante. A Marassi si è fratturato il quarto metacarpo della mano sinistra, martedì è stato operato, mercoledì era di nuovo ad allenarsi, con il duello di domenica con Nico Paz già in testa. È il ragazzo della tripletta di Venezia. Un diciannovenne con una mano ricucita è, a oggi, il giocatore meno stanco della rosa. Il che dice molto di lui, e moltissimo di tutti gli altri.

Ballottaggi: anche decidere, a Firenze, affatica

La settimana del totoformazione è il luogo dove la stanchezza viola diventa metodo. La Repubblica vede Viery pronto a riprendersi la fascia sinistra al posto di Valdepeñas, e Pellegrino davanti al posto di Beto, reduce da una prova genovese definita opaca. Anche La Nazione ha scelto: l’attacco deve guidarlo l’argentino. A centrocampo, senza Atta, Vanoli valuta Brescianini al posto di Oulai.

E il trequartista? La Gazzetta vede due strade. La prima: confermare il 4-2-3-1 con Pedro Gonçalves dietro la punta, un giocatore che in campionato non è ancora mai partito titolare e a Genova ha giocato nove minuti; FirenzeViola lo vede più probabile a partita in corso. La seconda: coprirsi con un 4-3-3 che senza palla diventa un 4-5-1. Repubblica sintetizza così l’idea del tecnico: una squadra «più fisica e concreta». Traduzione dal vanolese: se la fantasia è in infermeria, si gioca di peso. Una filosofia rispettabile. È la stessa del trasloco: quando non sai dove mettere le cose, intanto le ammucchi.

Il paradosso, anche qui, è feroce. Noi speriamo che il Como arrivi con le gambe pesanti, e nel frattempo prepariamo una squadra «più fisica» per reggere l’urto. Cioè: ci auguriamo che gli altri non corrano, ma per sicurezza ci attrezziamo a non farli correre. Come chi prega per la pioggia e intanto compra l’ombrello. Prudenti, certo. Ma la prudenza, con quattro punti, assomiglia molto a una resa con la cravatta.

Probabili formazioni (dove «probabili» è già un atto di fede)

Fiorentina (4-2-3-1): De Gea; Jimenez, Dragusin, Ranieri, Valdepeñas; Ndour, Fagioli; Mastantuono, Gonçalves, Njie; Pellegrino. Como (4-2-3-1): Butez; Couto, Ramon, Chalobah, Kaiki; Milla, Da Cunha; Rodriguez , Nico Paz, Baturina; Douvikas.

Un’avvertenza, prima che qualcuno la stampi e la appenda in salotto.  La formazione del Como è incerta per eccesso di impegni, la nostra per eccesso di dubbi. Loro non sanno chi stia bene. Noi non sappiamo chi sia bravo.

Fàbregas chiede scusa, Firenze cerca colpevoli

Il Como, intanto, ha il problema che a Firenze sognano da anni senza mai averlo: troppe partite importanti. Tre competizioni da gestire, ha ammesso lo stesso Fàbregas, che dopo Rotterdam si è concesso una frase rara come un tiro in porta viola: «forse anche io ho sbagliato qualche scelta». Un allenatore che, dopo una sconfitta, punta il dito contro se stesso. Sulle rive dell’Arno, dove le colpe hanno sempre un indirizzo diverso da quello di chi le pronuncia, roba da corso di lingue straniere.

E i numeri del Como sono quelli di chi, la stanchezza, se l’è guadagnata: settimo con undici punti, gli stessi della Juventus, vittorie a Napoli e a Genova, una sola sconfitta in campionato, a Frosinone. Ecco la verità che il tifo per l’acido lattico altrui non vuole guardare. La fatica del Como è un premio. È il conto, salato, di una stagione in cui si gioca ogni tre giorni perché si è stati bravi. La Fiorentina, la sua fatica, l’ha ottenuta gratis: senza coppe, senza viaggi, senza notti europee. È la stanchezza di chi è arrivato in cima alle scale senza averle salite. Sfinito dal pianerottolo.

Di Bello, DAZN e un precedente che non si è ancora riposato

Arbitra Marco Di Bello della sezione di Brindisi, assistenti Bindoni e Monaco, quarto uomo Marcenaro. Diretta su DAZN. Chi non ha l’abbonamento potrà seguirla alla radio, o meglio ancora immaginarla: per una squadra a quattro punti, la fantasia resta il modulo più affidabile.

E la storia? Prima del 2024-25, su venti partite casalinghe contro il Como la Fiorentina ne aveva vinte tredici. Un dominio quasi feudale. Poi lo 0-2 dell’ultimo confronto al Franchi, gol di Diao e Nico Paz, arrivato in un pomeriggio in cui la stanchezza, guarda caso, era tutta in casa nostra. Quella partita non l’hanno persa le gambe. L’ha persa la testa. Ed è la sola parte del corpo che nessuna Champions League può affaticare al posto nostro.

Il Franchi, ovvero la fatica che Fàbregas non ha messo in agenda

Il Como ha pianificato tutto: il volo da Rotterdam, il recupero, le rotazioni, il turnover, forse persino l’assenza di Kean e il dubbio su Diao. Avrà preparatori, dati, nutrizionisti. Ha un allenatore che si scusa e un progetto che corre. Una cosa sola non l’ha messa in agenda, perché nessun foglio di calcolo sa misurarla: il Franchi quando decide di esistere.

Perché c’è una stanchezza che non si accumula in Olanda. Si accumula in novanta minuti, sotto la Fiesole, quando ogni pallone conteso diventa una questione personale e ogni rimessa laterale una sentenza. È la fatica di giocare in uno stadio che fischia, canta, spinge e non perdona. Una fatica che non si recupera in crioterapia. È lì che il Como può arrivare cotto davvero: non per colpa del Feyenoord, ma per colpa di Firenze. A patto che Firenze, in campo, si presenti.

Allora basta con i bollettini altrui. Basta con il rosario delle cosce lariane, con le preghiere laiche all’acido lattico, con la speranza che qualcun altro giochi peggio di noi. Una squadra che spera nella fatica dell’avversario ha già ammesso la propria. Una tifoseria che legge le cartelle cliniche degli altri merita almeno una squadra che legga la partita. Undici uomini, uno con la mano ricucita, davanti a una curva che non ha mai smesso di correre neanche quando la squadra camminava.

Domenica il Como scenderà dal pullman con le gambe di Rotterdam. Saranno pesanti o leggere, lo diranno il campo e gli esami di Diao. Ma la verità è un’altra, e a Firenze la conoscono tutti, dai bambini in Fiesole ai vecchi in Maratona. Non serve che loro siano stanchi. Serve che noi, per una volta, siamo svegli.

Fonti

  • Gazzetta dello Sport, probabili formazioni Fiorentina-Como (7ª giornata), aggiornamento 14 ottobre 2026.
  • Gazzetta dello Sport, “Fiorentina, Atta prosegue le terapie: il fantasista salterà anche la sfida contro il Como”, 14 ottobre 2026.
  • Gazzetta dello Sport, Feyenoord-Como 3-2, 14 ottobre 2026; BBC Sport e ANSA, cronaca di Feyenoord-Como, 14 ottobre 2026.
  • FirenzeViola, “Verso il Como, Vanoli pensa a Brescianini al posto di Oulai” (da La Repubblica), 13 ottobre 2026; “Pellegrino convince più di Beto” (da La Nazione); “Niente bocciature per Gonçalves, ma possibile panchina contro il Como”.
  • FiorentinaUno, Vanoli a DAZN dopo Genoa-Fiorentina, 10 ottobre 2026; Lega Serie A e ANSA, Genoa-Fiorentina 2-1, 10 ottobre 2026.
  • ANSA, “Fabregas: Kean 10 giorni ko, le Federazioni dovrebbero comunicare meglio”, 10 ottobre 2026; Sky Sport, replica del medico della Nazionale, 11 ottobre 2026.
  • Viola News, Fabregas su Diao dopo Feyenoord-Como (Sky Sport), 14 ottobre 2026.
  • TuttoMercatoWeb, comunicato del Como sull’acquisto di Kean dalla Fiorentina, 1 settembre 2026.
  • Sky Sport, classifica di Serie A dopo la 6ª giornata; TuttoMercatoWeb, classifica e risultati della 6ª giornata.
  • Sky Sport, Roma-Fiorentina 4-0, 24 agosto 2026; ACF Fiorentina e Sky Sport, esonero di Grosso e arrivo di Vanoli, settembre 2026.
  • LaViola.it e TuttoCalcioComo, designazione arbitrale di Fiorentina-Como, 14 ottobre 2026; Calciomercato.com, programmazione TV della 7ª giornata.
  • Labaro Viola, precedenti Fiorentina-Como al Franchi, 19 settembre 2025.

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