Una settimana dopo Sepang, Max Verstappen ha deciso che una vittoria sola non bastava. Domenica 11 ottobre 2026, sotto i riflettori del Marina Bay Street Circuit, l’olandese della Red Bull ha vinto il Gran Premio di Singapore. Per la prima volta in carriera, alla decima occasione su questa pista, come ricorda il sito della Red Bull. E alla duecentocinquantesima partenza in un Gran Premio, come annota la Formula 1. Settantatreesima vittoria in carriera. Seconda consecutiva.
Il weekend è stato un monologo: vittoria nella Sprint del sabato, pole position nelle qualifiche, vittoria in gara dopo aver guidato dal primo all’ultimo giro. Il Sole 24 Ore parla di “Grand Chelem aumentato dalla Sprint” e ricorda che è la cinquantesima pole in carriera per Verstappen. Prima di lui, a quota cinquanta, erano arrivati solo Hamilton, Schumacher, Senna e Vettel. L’unica cosa che non ha funzionato, alla Red Bull, è stata la radio: problemi di comunicazione che hanno costretto il team a parlare con il pilota attraverso il cartello esposto dal muretto. Come negli anni Settanta. Funzionava anche allora.
Dietro di lui, Charles Leclerc con la Ferrari a 7″335. Terzo Kimi Antonelli con la Mercedes, a 24″573, con un podio che vale tantissimo per il campionato.
La vigilia: penalità, corsia box e freni
Le partenze dal fondo
La griglia di partenza, secondo la Formula 1, è stata rimescolata da diverse penalità. George Russell, rivale di Antonelli per il titolo, è sceso in diciannovesima posizione per una penalità legata al motore. Isack Hadjar, il compagno di Verstappen, è partito dalla corsia box dopo aver montato nuovi elementi della power unit ed essere stato eliminato in Q1 per problemi alla vettura. Dalla corsia box anche le due Aston Martin: Alonso per un nuovo componente della power unit, Stroll per modifiche in regime di parco chiuso.
L’allarme Antonelli
Sulla griglia, racconta la Formula 1, i meccanici della Mercedes sono stati visti lavorare sui freni della vettura di Antonelli, quarto in griglia. Il problema sembrava risolto al momento del via. Ma il campionato, per chi lo comanda, è sempre una questione di dettagli.
La partenza: Verstappen chiude la porta
La prima curva
Si parte in condizioni calde e umide, con le gomme divise tra soft e medie. Verstappen parte con le soft, Hamilton, terzo, con le medie. Leclerc scatta meglio dalla seconda posizione, scrive il Sole 24 Ore, ma Verstappen gli chiude la porta alla prima curva e mantiene il comando. Le McLaren di Norris e Piastri, che si erano toccate nella Sprint, questa volta evitano il contatto.
Leclerc ci prova
Nei primi giri Leclerc resta incollato a Verstappen, a sei decimi, abbastanza vicino da avere a disposizione la modalità di sorpasso. Ma il vantaggio dell’olandese cresce piano piano. Al settimo giro arriva la Virtual Safety Car: l’Audi di Gabriel Bortoleto si ferma vicino all’uscita della corsia box per un apparente problema al cambio. La vettura prende anche fuoco una volta riportata ai box, e i commissari spengono le fiamme. Nessuna conseguenza per la testa della corsa.
La strategia: Ferrari, piani A, B e C
Hamilton e il secondo pit stop
Se Verstappen correva da solo, alle sue spalle la Ferrari ha messo in scena un piccolo festival della strategia. Al giro 19 Hamilton si ferma per primo e monta gomme soft nuove. Al giro 25 si ferma anche Leclerc, che rientra appena davanti al compagno. Hamilton protesta via radio: “Abbiamo perso due secondi nell’ultimo giro”, riferisce la Formula 1, mentre resta dietro a Leclerc. Si discute di piani: “Charles è sul piano C, noi sul piano B”, gli viene comunicato.
Quando arriva una seconda Virtual Safety Car, per la Aston Martin di Stroll ferma alla curva 15 con un problema alla frizione, Leclerc e Antonelli si fermano per la seconda volta. Hamilton no. Resta fuori con le soft, puntando su una gestione lunghissima: la BBC parla di un tentativo di durare 44 giri con lo stesso treno di gomme.
Il finale amaro di Hamilton
Il piano non regge. Al giro 46 Leclerc, con gomme più fresche, supera Hamilton. Poi, a otto giri dalla fine, Antonelli approfitta di un duello tra Norris e Hamilton per superarli entrambi, come racconta Today.it, e si prende il terzo posto. Norris supera anche lui Hamilton, poi tocca a Piastri. Il sette volte campione del mondo chiude sesto e si scusa via radio con la squadra, lasciando intendere, scrive la Formula 1, che la decisione di non fermarsi una seconda volta era stata sua. La BBC parla di una strategia “sconcertante”.
Vincere la Sprint, prendere la pole, guidare dal primo all’ultimo giro e comunicare con il cartello del muretto: Verstappen ha corso Singapore come se fosse il 1975, e ha vinto come se fosse il 2023.
violahub
Verstappen e la vittoria che mancava
Il pit stop e la radio
Verstappen si ferma al giro 33, passa dalle soft alle medie e rientra al comando senza problemi. Da lì in avanti, scrive la Formula 1, “non è mai stato in difficoltà”. L’unico inconveniente è stata la radio: a un certo punto il suo ingegnere di pista, Gianpiero Lambiase, non riesce a sentirlo quando gli chiede se vorrebbe fermarsi di nuovo in caso di safety car. La safety car non arriverà, e la domanda resterà senza risposta. Lambiase, del resto, salirà sul podio con lui.
Le parole
“Ci è voluto un po’, ma credo che questa gara sia andata molto bene”, ha detto Verstappen, come riporta Quattroruote. “Avevamo il passo quando serviva, sia con le gomme soft sia con le medie”. E ancora, nella versione riportata da LaPresse: “Abbiamo una grande motivazione, le ultime gare sono state molto positive”.
Sulla pista di Singapore, dove fino a sabato non aveva mai preso nemmeno la pole, come ricorda il Sole 24 Ore, Verstappen ha completato il suo weekend perfetto. Il giro più veloce, invece, è di Leclerc: 1:35.202 al giro 41, secondo la classifica FIA.
Antonelli e il Mondiale italiano
Il vantaggio cresce
La notizia più importante, per il campionato, è dietro il podio: Russell, partito dal diciannovesimo posto, chiude nono. Antonelli, terzo, allunga ancora. Secondo Quattroruote, il bolognese lascia Singapore con 340 punti, contro i 238 di Russell. Hamilton è terzo con 229, seguito da Verstappen con 221 e Leclerc con 215. Il vantaggio di Antonelli su Russell, confermano BBC e LaPresse, è di 102 punti.
Austin e il primo match point
Il prossimo appuntamento è ad Austin, per il Gran Premio degli Stati Uniti, domenica 25 ottobre. Lì, secondo LaPresse e Today.it, Antonelli avrà la prima occasione matematica per diventare campione del mondo. Sarebbe il primo pilota italiano a vincere il Mondiale di Formula 1 dai tempi di Alberto Ascari, 73 anni fa. Per i dettagli matematici, che dipendono dai Gran Premi rimasti in calendario e dai risultati di Russell, conviene attendere i calcoli ufficiali.
La fotografia del weekend
Il ritorno del dominio
La seconda vittoria consecutiva di Verstappen arriva dopo una stagione in cui la Red Bull era sembrata in difficoltà. A Sepang, una settimana prima, era arrivata la prima vittoria 2026 per la squadra e per i motori Red Bull Ford. A Singapore la conferma, su una pista completamente diversa: cittadina, lenta, calda, umida, dove il pilota olandese non aveva mai vinto. Il Sole 24 Ore scrive che Verstappen ha corso “letteralmente in solitario come ai vecchi tempi”. Chi ha memoria, in Formula 1 come nel calcio, sa che i ritorni sono pericolosi per gli avversari.
La Ferrari: mezza festa
La Ferrari porta a casa un secondo posto con Leclerc e un sesto con Hamilton che poteva essere un podio. Il Sole 24 Ore titola che la Ferrari “si fa male da sola”. Da tifosi viola, sappiamo bene cosa significa farsi male da soli: è la specialità della casa. Ma almeno a Maranello il secondo posto è arrivato.
Le altre storie
Liam Lawson, settimo con la Racing Bulls, e Nico Hülkenberg, ottavo con l’Audi, completano la zona punti insieme a Russell e Hadjar, quest’ultimo autore di una rimonta dalla corsia box fino al decimo posto. Tre i ritirati: Stroll per la frizione, Colapinto per un problema alla trasmissione, Bortoleto per il cambio. Albon, ritirato nel finale, è stato comunque classificato diciottesimo.
La morale, vista da Firenze
Per chi scrive di Fiorentina, il weekend di Singapore offre una lezione che vale più di una lavagna tattica. Verstappen ha vinto partendo bene, chiudendo la porta alla prima curva e poi gestendo: niente regali nei primi minuti, niente distrazioni, niente “terra di mezzo”, per usare l’espressione di Vanoli dopo Genova. La Ferrari, invece, ha avuto il passo per il podio con entrambe le macchine e ne ha portata sul podio una sola, perdendosi tra piani B e piani C. Una squadra che ha il talento ma non sempre la lucidità di trasformarlo in risultato: vi ricorda qualcuno? A noi sì, e non serve dire chi.
C’è poi Antonelli, ventenne, che a Singapore ha fatto la cosa più difficile per un leader del campionato: non ha cercato la vittoria a tutti i costi, ha preso quello che la gara gli offriva, ha superato due avversari quando si è aperto lo spazio e ha portato a casa un terzo posto che pesa come un successo. Si chiama maturità. In Formula 1 come nel calcio, è la qualità che separa chi sogna da chi vince.
L’ordine d’arrivo (primi 10)
- 1. Max Verstappen (Red Bull) – 62 giri in 1:42:00.785
- 2. Charles Leclerc (Ferrari) +7.335
- 3. Kimi Antonelli (Mercedes) +24.573
- 4. Lando Norris (McLaren) +40.506
- 5. Oscar Piastri (McLaren) +49.644
- 6. Lewis Hamilton (Ferrari) +53.188
- 7. Liam Lawson (Racing Bulls) +1:21.666
- 8. Nico Hülkenberg (Audi) +1:23.386
- 9. George Russell (Mercedes) +1:24.677
- 10. Isack Hadjar (Red Bull) +1:30.862
Statistiche gara
- Gran Premio di Singapore 2026, Marina Bay Street Circuit
- Data: domenica 11 ottobre 2026 (weekend 9-11 ottobre)
- Distanza: 62 giri, 305,337 km
- Vincitore: Max Verstappen (Red Bull), 1:42:00.785, dalla pole position
- Weekend di Verstappen: vittoria nella Sprint, pole, vittoria in gara
- Giro più veloce: Charles Leclerc, 1:35.202 al giro 41
- Traguardi: 73ª vittoria in carriera, 250ª partenza, 50ª pole, prima vittoria a Singapore
- Virtual Safety Car: due (Bortoleto, Stroll)
- Ritirati: Stroll, Colapinto, Bortoleto (Albon classificato 18°)
- Classifica piloti dopo Singapore: Antonelli 340, Russell 238, Hamilton 229, Verstappen 221, Leclerc 215 (Quattroruote)
Fonti: risultati ufficiali formula1.com e classifica FIA; race report Formula 1 e Red Bull Racing; BBC Sport; Il Sole 24 Ore; Quattroruote; LaPresse; Today.it.

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