Premessa doverosa per i lettori di violahub, che di solito qui trovano lacrime viola e non pneumatici intermedi: ogni tanto anche noi abbiamo bisogno di vedere qualcuno che vince. E domenica 4 ottobre 2026 l’abbiamo visto. Non a Firenze, ovviamente. A Sepang, in Malesia, dove si correva il Gran Premio del Bahrain. Sì, avete letto bene: il Gran Premio del Bahrain, in Malesia. Secondo la BBC, il Bahrain ha pagato per ospitare la propria gara a Sepang a causa dei disordini in Medio Oriente, e i tifosi malesi hanno potuto rivedere la Formula 1 per la prima volta dal 2017. Il nome ufficiale, nella classifica della FIA, è “Formula 1 Gulf Air Bahrain Grand Prix in Malaysia 2026”. Un titolo che sembra un errore di Google Maps, ma che rende bene l’idea di un weekend in cui niente è andato come previsto. Tranne il vincitore.
Ha vinto Max Verstappen. Prima vittoria della stagione per lui, prima vittoria del 2026 per la Red Bull e, come sottolinea la FIA, primo successo per i motori Red Bull Ford Powertrains. Dietro di lui Kimi Antonelli con la Mercedes, a 2″307, e Lewis Hamilton con la Ferrari, a 4″919. Ma raccontarla così è come dire che Fiorentina-Frosinone è stata una partita di calcio: tecnicamente vero, sostanzialmente insufficiente.
Prima della partenza: un’ora e mezza di caos
La pioggia tropicale
La giornata comincia bene, raccontano le cronache della BBC. Poi il cielo si apre. Un acquazzone tropicale, di quelli che in Malesia sono un appuntamento fisso e in Formula 1 un incubo organizzativo, rinvia la partenza. Il ritardo complessivo, alla fine, sarà di circa un’ora e mezza.
Le macchine che non camminano
E qui arriva la parte che, se fosse successa in un campionato minore, sarebbe diventata un meme eterno. Si parte con i giri di formazione dietro la safety car, e subito iniziano i problemi. Verstappen e Hamilton, scrive la BBC, sono tra le prime vetture colpite da un problema software che le lascia in grado solo di avanzare a passo d’uomo. La FIA ha spiegato che la causa era una combinazione di condizioni meteo, bassa velocità, impostazioni obbligatorie di gestione dell’energia per il bagnato e caratteristiche del circuito. Durante l’ulteriore attesa la federazione ha diffuso un aggiornamento software che eliminava il limite sull’energia, permettendo ai team di risolvere il problema.
Avete presente quando a casa il computer si blocca e vi chiede di installare un aggiornamento proprio nel momento meno opportuno? Ecco. Solo che il computer costa centinaia di milioni e ha 22 piloti seduti dentro.
L’ordine di partenza, questo sconosciuto
Risolto il problema tecnico, ne restava uno regolamentare. L’ordine delle vetture si era rimescolato, e il regolamento, spiega la BBC, non prevedeva una situazione del genere, definita “senza precedenti”. Esistono penalità per chi non riesce a recuperare la posizione persa durante un giro di formazione, ma in questo caso sono state ignorate e si è ripartiti con l’ordine originale. La BBC elenca, tra i temi chiave della giornata, proprio “una serie di domande sull’organizzazione della gara, in particolare sulla partenza”. Tradotto in fiorentino: nessuno sapeva bene cosa fare, e alla fine si è fatto come prima.
La gara: Verstappen prende il comando e non lo molla più
La partenza e le Mercedes
Quando finalmente si parte, con la pista ancora bagnata, Verstappen e Hamilton dalla prima fila perdono subito terreno. Le Mercedes di Antonelli e Russell li superano e prendono la testa. Verstappen e le due Mercedes erano partiti con gomme intermedie. Hamilton, invece, aveva scelto le slick a mescola soft, e se n’è pentito subito: la pista era ancora troppo bagnata. Lui e gli altri che avevano scelto le gomme da asciutto sono scivolati in fondo, perdendo quasi un minuto dai primi nei giri iniziali. Hamilton, secondo la BBC, si ritrova diciassettesimo.
Il sorpasso su Russell e la safety car
Al sesto giro Verstappen ripassa Russell e si mette in coda ad Antonelli. Al nono giro la Cadillac di Valtteri Bottas va in testacoda alla curva 13 e serve la safety car per recuperarla. I primi ne approfittano per montare le slick. Alla ripartenza, quattro giri dopo, Verstappen supera immediatamente Antonelli alla curva 4. Da quel momento, scrive la BBC, “Verstappen era in totale controllo” e si è costruito “una gara tutta sua”.
Antonelli su Russell
Dietro, Antonelli aveva un passo migliore di Russell e lo ha superato al ventunesimo giro, sempre alla curva 4. Il podio sembrava deciso: Verstappen, Antonelli, Russell. Sembrava.
La rimonta di Hamilton e il ritiro di Russell
Hamilton, dal diciassettesimo al podio
Il protagonista della domenica, oltre al vincitore, è Lewis Hamilton. Dopo la scelta sbagliata delle gomme, con quasi un minuto di ritardo e il diciassettesimo posto, la sua gara sembrava finita. Invece, scrive la BBC, è rimasto in pista durante la safety car con le soft della partenza e alla ripartenza ha cominciato a superare una vettura dopo l’altra. Al ventiquattresimo giro era già negli scarichi della Red Bull di Isack Hadjar, quarta.
I due si sono fermati insieme al trentunesimo giro: Hadjar è rimasto sulle soft, Hamilton è dovuto passare alle medie. Per giri e giri il britannico ha inseguito il francese senza riuscire a superarlo. Poi la svolta.
La safety car finale
Una seconda safety car, causata dalla Williams di Alex Albon ferma in pista, ha spinto tutti a montare gomme nuove per uno sprint finale di quattro giri. Hamilton ne ha approfittato per passare alle soft e, un giro dopo la ripartenza, ha superato Hadjar alla curva 1 per prendersi il terzo gradino del podio. Anche Charles Leclerc ha superato Hadjar nel finale, chiudendo quarto.
Un Gran Premio del Bahrain corso in Malesia, un aggiornamento software in diretta e un ordine di partenza deciso a voce: a Sepang l’unica cosa regolare è stata Verstappen.
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Il dramma di Russell
Prima ancora che la safety car rientrasse, il dramma: George Russell, terzo, si è fermato poco prima della curva 1 a cinque giri dalla fine per un guasto alla power unit. La BBC parla di un ritiro che rappresenta “di fatto la campana a morto” per le sue già flebili speranze iridate. Nella confusione, Lando Norris, distratto dalla Mercedes ferma, è finito nella ghiaia alla curva 1 per evitare il compagno Oscar Piastri, scivolando dall’ottavo all’undicesimo posto, per poi risalire fino al nono.
L’arrivo e i numeri
Alla bandiera a scacchi, dopo 55 giri e 304,874 chilometri, Verstappen ha chiuso in 1:47:14.808, secondo la classifica ufficiale FIA. Il giro più veloce è suo: 1:38.220 nell’ultimo giro, il cinquantacinquesimo. Come a dire: avevo ancora benzina, anzi energia, nel serbatoio.
Il sito ufficiale del pilota parla della settantaduesima vittoria in carriera e della seconda a Sepang. I tifosi lo hanno votato “Driver of the Day”. Antonelli, secondo, ha fatto il passo più importante verso il titolo: secondo la BBC, dopo il ritiro di Russell il suo vantaggio in classifica è salito a 84 punti con sei o sette gare ancora da disputare.
L’ordine d’arrivo (primi 10)
- 1. Max Verstappen (Red Bull) – 55 giri in 1:47:14.808
- 2. Kimi Antonelli (Mercedes) +2.307
- 3. Lewis Hamilton (Ferrari) +4.919
- 4. Charles Leclerc (Ferrari) +7.258
- 5. Isack Hadjar (Red Bull) +8.571
- 6. Oscar Piastri (McLaren) +9.454
- 7. Liam Lawson (Racing Bulls) +12.753
- 8. Fernando Alonso (Aston Martin) +13.372
- 9. Lando Norris (McLaren) +13.993
- 10. Arvid Lindblad (Racing Bulls) +15.928
- Ritirati, tra gli altri: George Russell (Mercedes), Alexander Albon (Williams), Valtteri Bottas (Cadillac)
Le letture del weekend
Red Bull rinasce
La notizia sportiva più grande è la Red Bull. Una squadra che per mesi era sembrata in difficoltà, con un motore nuovo e una stagione complicata, conquista la prima vittoria del 2026 grazie al suo pilota più forte. La BBC parla di una “Red Bull rinata”. I motori “fatti in casa”, sottolinea la stessa BBC, vincono per la prima volta. Per chi segue il calcio, è un po’ come vedere una squadra che cambia allenatore e vince subito: non sai se è l’inizio di un ciclo o un’eccezione, ma intanto festeggi.
Antonelli e il titolo italiano
Per noi italiani c’è un’altra storia da seguire, e non è una storia viola ma è comunque bella: Kimi Antonelli, bolognese, guida il Mondiale con un margine ormai ampio. Il secondo posto di Sepang, unito al ritiro di Russell, lo avvicina a un titolo che manca a un pilota italiano da oltre settant’anni. Non è il nostro sport, ma è il nostro tricolore: lo seguiamo con piacere.
L’organizzazione
E poi c’è il tema che a Firenze conosciamo bene: le decisioni prese in fretta, sotto pressione, con regolamenti che non prevedono tutto. La FIA ha dovuto aggiornare il software in diretta e decidere un ordine di partenza non previsto dalle regole. È andata bene, nessuno si è fatto male, la gara è stata spettacolare. Ma qualche domanda resta, come scrive la BBC. Anche nel calcio, quando un club decide un esonero alle 23.30 di domenica, qualche domanda resta.
Il prossimo appuntamento
La BBC ricordava che la tripletta di gare iniziata in Azerbaigian, passata dalla Malesia, si chiudeva domenica 11 ottobre a Singapore, con una gara notturna anch’essa in condizioni calde e umide. In Azerbaigian, il 26 settembre, aveva vinto George Russell con appena 0″196 su Verstappen, secondo i risultati ufficiali della Formula 1. A Singapore Verstappen arriva con la fiducia di chi ha appena ritrovato la vittoria. Noi lo aspettiamo: è sempre bello vedere qualcuno che vince, anche se non indossa il viola.
Statistiche gara
- Gran Premio del Bahrain in Malesia 2026, Sepang International Circuit
- Data: domenica 4 ottobre 2026 (weekend 2-4 ottobre)
- Distanza: 55 giri, 304,874 km
- Vincitore: Max Verstappen (Red Bull), 1:47:14.808, partito dalla pole position
- Giro più veloce: Verstappen, 1:38.220 al giro 55
- Podio: Verstappen, Antonelli (+2.307), Hamilton (+4.919)
- Safety car: due interventi in gara (Bottas al giro 9, Albon nel finale)
- Ritardo alla partenza: circa un’ora e mezza (pioggia e problemi software)
- Vantaggio di Antonelli su Russell in classifica dopo la gara: 84 punti (BBC)
Fonti: classifica ufficiale FIA; comunicato FIA; BBC Sport (Andrew Benson, 4 ottobre 2026); news.verstappen.com; formula1.com.

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