CalcioSerie A · 9ª giornata
Sassuolo-Lazio 2-6: sei gol, due rigori regalati a Turati e Gattuso che ricorda che mancano 15 punti alla salvezzaSassuolo
2–6FINALE
Sassuolo-Lazio 2-6: sei gol, due rigori regalati a Turati e Gattuso che ricorda che mancano 15 punti alla salvezzaLazio
mar 27/10 · Mapei Stadium

Sassuolo-Lazio 2-6: sei gol, due rigori regalati a Turati e Gattuso che ricorda che mancano 15 punti alla salvezza

Sassuolo-Lazio 2-6 nella 9ª giornata di Serie A: Taylor, Isaksen, Floriani Mussolini, Zaccagni e una doppietta di Noslin travolgono i neroverdi in dieci dal 31’ per il rosso a Thorstvedt, mentre Turati para i rigori di Zaccagni e Frattesi. La Lazio sale a 25 punti e resta prima da sola, l’Inter a 22 gioca a Venezia; il Sassuolo resta a 8.

violahub.comMax Calis · ViolaHub · 27 ottobre · 18 min
★ Salta alle pagelle

Sassuolo-Lazio 2-6: sei gol, due rigori regalati a Turati e Gattuso che ricorda che mancano 15 punti alla salvezza

Sassuolo-Lazio 2-6 nella 9ª giornata di Serie A: Taylor, Isaksen, Floriani Mussolini, Zaccagni e una doppietta di Noslin travolgono i neroverdi in dieci dal 31’ per il rosso a Thorstvedt, mentre Turati para i rigori di Zaccagni e Frattesi. La Lazio sale a 25 punti e resta prima da sola, l’Inter a 22 gioca a…

Highlights ufficiali Lega Serie A · YouTube

Il risultato: Sassuolo-Lazio 2-6 nella 9ª giornata di Serie A, partita d’apertura del turno infrasettimanale, giocata martedì al Mapei Stadium di Reggio Emilia, deciso da sei gol biancocelesti firmati da Taylor, Isaksen, Floriani Mussolini, Zaccagni e da una doppietta di Noslin, con la Lazio che si è concessa anche il lusso di sbagliare due rigori. La chiave: dopo un primo quarto d’ora con quattro gol e due lunghi controlli del VAR, il rosso diretto a Thorstvedt al 31’ ha lasciato il Sassuolo in dieci per un’ora, e da lì in avanti la partita è diventata una lunga dimostrazione di forza, interrotta soltanto dalle due parate di Turati dal dischetto. La classifica: la Lazio sale a 25 punti e resta prima da sola con 3 punti di vantaggio sull’Inter, che è a 22 punti e gioca mercoledì a Venezia, mentre il Sassuolo resta a 8 punti, al 14° posto, alla terza sconfitta consecutiva.

Marcatori: 2’ Taylor, 7’ autogol di Sutalo, 13’ Isaksen, 16’ Floriani Mussolini, 43’ Esposito, 45’+1 Zaccagni, 55’ Noslin, 65’ Noslin

Ci sono partite che si raccontano in ordine cronologico e partite che si raccontano meglio per elenco, come la spesa. Sassuolo-Lazio appartiene alla seconda categoria: otto gol, sei nel primo tempo, un’espulsione, un gol annullato per fuorigioco, due gol convalidati dopo lunghi controlli al monitor, due rigori assegnati e due rigori parati. Alla fine, il dato che conta è uno solo: la Lazio di Gennaro Gattuso ha vinto la quinta partita di fila, l’ottava in nove giornate, e stanotte dorme da sola in cima alla Serie A. Quanto durerà lo dirà Venezia-Inter, ma intanto la notte è sua.

Diecimila in trasferta, di martedì, e Gattuso che parla di Aquilani

La vigilia raccontava due squadre in direzioni opposte. La Lazio arrivava da quattro vittorie consecutive contro Venezia, Monza, Juventus e Parma, imbattuta come soltanto Roma, Milan e Inter, e con la difesa più ermetica del campionato nei primi tempi: secondo i dati pubblicati da Sky Sport prima del calcio d’inizio, era l’unica squadra a non avere ancora subito gol nei primi 45 minuti. Il Sassuolo di Alberto Aquilani veniva invece dallo 0-2 di Como, dopo un avvio promettente con i buoni risultati contro Juventus e Milan, e doveva ritrovare un gol che mancava da una partita.

Gattuso ha cambiato un solo uomo rispetto alla vittoria sul Parma: in difesa Diogo Leite al posto di Provstgaard, alla prima da titolare. Pinamonti, guarito dalla febbre, è partito dalla panchina proprio contro la sua ex squadra. Aquilani ha invece rivoluzionato mezza formazione, tanto che Sky Sport ha contato sette cambi rispetto all’ultima partita di campionato, record stagionale per il club: dentro Cinquegrano, Odenthal e Doig in difesa, Thorstvedt e Lipani a centrocampo, con Matic fuori per un problema fisico, e il ritorno dal primo minuto di Sebastiano Esposito e di Laurienté accanto a Berardi.

Prima del fischio d’inizio Gattuso aveva parlato a DAZN con il tono di chi va a trovare un vecchio amico: «Con Aquilani ho un bellissimo rapporto, è sempre stato un giocatore intelligente e lo sta dimostrando anche ora da allenatore. Farà sicuramente una grandissima carriera». Secondo Il Messaggero, era dal 1999, a Empoli, che la Lazio non portava diecimila persone in trasferta.

Sedici minuti, quattro gol e due telefonate al VAR

La partita è cominciata come una gita scolastica, tutti di corsa e senza ordine: quattro gol nei primi 16 minuti, cosa che in Serie A, secondo Sky Sport, non succedeva da Atalanta-Bologna del 4 aprile 2019. Dopo un minuto e 54 secondi, secondo il cronometro di Sky Sport, la Lazio era già avanti. Isaksen ha crossato basso dalla destra, Lipani ha respinto male e Kenneth Taylor, che sabato aveva segnato anche al Parma, ha battuto Turati con il sinistro sul secondo palo. Gol buono, ma soltanto dopo un lungo controllo del VAR sulla posizione di Frattesi, che si trovava in fuorigioco sulla traiettoria e ha fatto di tutto per non toccare il pallone, lasciandoselo passare tra le gambe.

Il Sassuolo ha risposto dopo cinque minuti. Doig è sceso a sinistra e ha servito all’indietro Thorstvedt, che ha calciato di prima: il pallone, diretto forse persino fuori dallo specchio, è stato deviato da Sutalo e ha spiazzato Mandas. Inizialmente la Lega Serie A lo ha attribuito al norvegese, e così lo racconta ancora la sua cronaca, mentre Sky Sport, Gazzetta e Fantacalcio.it lo registrano come autogol del difensore croato; la pagella di Fantacalcio.it su Thorstvedt è esplicita: «Il gol non è suo».

Al 13’ Zaccagni ha lavorato il pallone a sinistra e ha cambiato gioco per Isaksen, che dal limite, defilato sulla destra, ha piazzato il mancino a giro sul secondo palo: 1-2. Tre minuti più tardi è arrivato il terzo gol: Taylor ha messo un pallone rasoterra dal limite di sinistra, la palla è sfilata davanti a tutti e sul secondo palo è arrivato Romano Floriani Mussolini, che da due passi ha segnato il suo primo gol in Serie A. L’arbitro Zufferli lo aveva annullato per fuorigioco, perché prima di lui altri due giocatori della Lazio avevano provato l’allungo in scivolata: il VAR ha verificato che nessuno l’aveva toccata e ha convalidato. Floriani a DAZN lo ha raccontato così: «Mi hanno fatto esultare due volte, prima quando ho segnato e poi quando il VAR ha convalidato il gol».

Momenti chiave

  1. 2′GOL Lazio

    Kenneth Taylor: 0-1

  2. 7′Autogol Sassuolo

    Josip Sutalo

  3. 13′GOL Lazio

    Gustav Isaksen: 1-2

  4. 16′GOL Lazio

    Romano Floriani Mussolini: 1-3

  5. 31′Espulsione

    Kristian Thorstvedt

  6. 43′GOL Sassuolo

    Sebastiano Esposito: 2-3

  7. 45′+1GOL Lazio

    Mattia Zaccagni: 2-4

  8. 50′Rigore sbagliato

    Mattia Zaccagni

  9. 55′GOL Lazio

    Tijjani Noslin: 2-5

  10. 61′Rigore sbagliato

    Davide Frattesi

  11. 65′GOL Lazio

    Tijjani Noslin: 2-6

Il piede a martello e la montagna ripida

Sotto di due gol, il Sassuolo ha continuato a provarci, soprattutto con Laurienté. Poco prima della mezz’ora è arrivato il giallo per Taylor, il primo cartellino della serata, che avrà un peso più avanti.

Poi, al 31’, la partita è finita davvero. Thorstvedt è entrato in ritardo e con la gamba alta sulla caviglia di Zaccagni, con quello che Goal.com e Virgilio hanno definito un intervento a martello: rosso diretto, senza bisogno di monitor. Il norvegese, raccontano le cronache di Sky Sport, ha capito subito di averla combinata grossa ed è uscito dopo aver chiesto scusa al capitano laziale, che per fortuna si è rialzato senza conseguenze. Aquilani dopo la partita ha usato un’immagine alpina: «Dopo l’espulsione è stata una montagna molto ripida».

Per qualche minuto è sembrato che il Sassuolo in dieci potesse persino scalarla. Al 35’ Laurienté ha battuto Mandas nell’uno contro uno dopo un lancio lungo di Caleta-Car, ma era partito nettamente in fuorigioco, e stavolta il VAR non ha dovuto riflettere. Al 43’ invece il gol è stato buono: Laurienté ha cambiato gioco, Cinquegrano di testa ha fatto la sponda in mezzo e Sebastiano Esposito, con un controllo pulito e un destro forte in diagonale, ha battuto Mandas per il 2-3. In quel momento la Lazio aveva subito due gol in un primo tempo, cioè due in più di quanti ne avesse subiti nei primi tempi delle otto giornate precedenti. Le statistiche, come la dieta, durano finché qualcuno non apre il frigorifero.

In dieci il Sassuolo segna, ma la Lazio segna di più

Il recupero del primo tempo è stato lungo, e la Lazio lo ha usato bene. Al primo minuto di recupero Isaksen ha disegnato un cross con il mancino dalla destra e Zaccagni, tutto solo a centro area, ha colpito di testa per il 2-4. Per il capitano è stato un ritorno al gol su azione che, secondo Il Messaggero, mancava dal novembre 2025, e proprio nello stadio dove aveva segnato il suo primo gol con la Lazio, nel dicembre 2021.

Il primo tempo si è chiuso sul 2-4 e Sky Sport ha ricordato che non si vedevano almeno sei gol in un primo tempo di Serie A da Atalanta-Verona del 26 ottobre 2024, finito 5-1 all’intervallo. Sei gol in 45 minuti, e ancora nessun rigore sbagliato: a quello ci si è dedicati nella ripresa.

Turati, il rigore e la sua replica

All’intervallo Gattuso ha tolto Taylor, già ammonito, e ha inserito Dele-Bashiru. Aquilani ha sostituito Bakola con Sulemana. Taylor non l’ha presa benissimo, come ha raccontato lo stesso allenatore a Lazio Style Channel, riportato da Il Messaggero: «All’intervallo era arrabbiato per il cambio, ma era già ammonito e non volevo concedere vantaggi all’avversario. Kenneth vede cose che noi comuni mortali non vediamo».

Al 48’ Zaccagni ha calciato a giro dalla sinistra dell’area e Cinquegrano ha deviato con il braccio alto. Zufferli non ha fischiato, poi è andato al monitor e ha corretto la decisione: rigore. Lo ha calciato lo stesso Zaccagni, al 50’, con un destro basso e debole alla sinistra del portiere. Turati ha intuito e ha bloccato senza nemmeno doversi sporcare troppo i guanti.

La Lazio non ha rallentato. Al 55’ Zaccagni ha avuto tutto lo spazio del mondo sulla sinistra, è arrivato al limite e ha servito Noslin, che con un destro di interno a giro ha messo il pallone nell’angolino: 2-5. Poi, intorno all’ora di gioco, Isaksen ha saltato Caleta-Car con un controllo di classe e il croato lo ha steso in area. Rigore netto, stavolta visto subito dall’arbitro. Sul dischetto non è andato Zaccagni ma Frattesi, l’ex di turno, che proprio al Sassuolo ha vissuto le sue prime stagioni in Serie A. Il risultato non è cambiato: tiro centrale e non angolato, Turati è rimasto fermo e ha parato di nuovo.

Secondo i dati di Sky Sport, Stefano Turati è il primo portiere della storia del Sassuolo a parare due rigori in una partita di Serie A, e negli ultimi dieci anni ci era riuscito soltanto David de Gea, il 6 ottobre 2024 in Fiorentina-Milan. È un dettaglio che a Firenze ricordano volentieri, visto il periodo: almeno una cosa della Fiorentina, in questo campionato, viene citata come esempio positivo. Turati entra in un club esclusivo nella sera in cui la sua squadra ne incassa sei: c’è chi lo chiamerebbe paradosso, noi lo chiamiamo martedì.

Noslin da fuori, due volte, per chi si fosse distratto la prima

Dopo il secondo rigore sbagliato le due panchine hanno cambiato quasi mezza squadra. Gattuso ha inserito Lazzari, Pedraza e Cancellieri per Floriani Mussolini, Nuno Tavares e Isaksen; Aquilani ha tolto Esposito e Berardi per Bowie e Candè. Berardi, che pochi minuti prima aveva preso un giallo per proteste, ha chiuso una serata senza gol: secondo i dati di Sky Sport resta a 132 reti in Serie A, a una di distanza da Roberto Pruzzo.

Al 65’ è arrivato il gol più bello della partita. Dele-Bashiru ha servito Noslin a circa 25 metri dalla porta, in posizione centrale: controllo e destro sotto l’incrocio, imparabile per Turati e per chiunque altro. Sei a due. Per l’olandese è la prima doppietta in Serie A, secondo Il Messaggero, e il quarto gol stagionale, a una sola rete dal suo record personale di cinque, ottenuto con il Verona. Noslin a DAZN è rimasto con i piedi per terra: «Ho sempre creduto nelle mie qualità, Gattuso ha creduto in me sin dal primo giorno, ma oggi è la vittoria di tutti. Dobbiamo solo continuare, perché la vetta oggi non conta nulla».

L’ultima mezz’ora è stata, per usare la formula di Fantacalcio.it, «pura accademia della capolista». Al 70’ sono entrati Pinamonti e Ghion. Cancellieri ha sfiorato due volte il settimo gol: prima di testa su cross di Zaccagni, poi all’83’ con un sinistro a colpo sicuro, salvato da Walukiewicz appena entrato al posto di Caleta-Car. Due minuti di recupero e fine.

I numeri raccolti da Sporting Life raccontano la stessa partita vista dal tabellone: Lazio al 58% di possesso palla, 16 tiri contro 9, 8 tiri nello specchio contro uno solo del Sassuolo, e soprattutto 3,57 gol attesi contro 0,76. Per la Lazio è la quinta vittoria in cinque trasferte di campionato: secondo i dati della vigilia di Sky Sport era successo soltanto due volte nella storia del club, nel 2002/03 con Roberto Mancini e nel 2017/18 con Simone Inzaghi. E restare imbattuta nelle prime nove giornate non le capitava dal 1999/2000, la stagione dell’ultimo scudetto. La Lega Serie A la definisce la miglior partenza di sempre dei biancocelesti: 25 punti su 27 disponibili.

Gattuso e il cartello che non attaccherà

Chi si aspettava un Gattuso euforico conosce poco Gattuso. A DAZN, come riportano Gazzetta ed Eurosport, l’allenatore della Lazio ha cominciato dalle cose che non gli sono piaciute: «Mi porto a casa la mentalità. Quando non siamo aggressivi e non vogliamo andare a pizzicare in avanti, dobbiamo imparare a fare blocco difensivo. Ci ha aiutato la superiorità numerica, ma era accaduto anche contro il Monza e avevamo fatto una fatica pazzesca».

Sulla classifica ha usato un’immagine medica: «La classifica non bisogna guardarla, altrimenti ci viene il mal di testa e rischiamo di pensare di essere troppo bravi». Sulla superstizione ha preferito guardare alla realtà, con una frase che sembra presa da un manuale di sopravvivenza: «Stiamo facendo cose incredibili, ma abbiamo ancora tanta strada da fare». E poi il passaggio più gattusiano di tutti, riportato da Eurosport: «Una legnata nei denti ancora non l’abbiamo presa. Vedremo quale sarà la nostra reazione quando accadrà».

Quando gli hanno chiesto se domani attaccherà un cartello con scritto quanti punti mancano alla salvezza, ha risposto: «Non attacco nulla, glielo ricordo, mancano 15 punti». E ha ricordato l’uscita al primo turno di Coppa Italia contro il Mantova, tre mesi fa: «Quando si prendono le mazzate nella vita, non bisogna dimenticarle».

In conferenza stampa, secondo Il Messaggero, Gattuso ha aggiunto un pensiero sui tifosi, presenti in diecimila a Reggio Emilia ma lontani dall’Olimpico: «Quando mi sono rilassato ho pensato a come sarebbe la situazione se li avessimo anche a casa nostra. Spero nel loro ritorno dal primo giorno». Anche Zaccagni ha toccato lo stesso tema: «Stasera sembrava di giocare in casa. Quando abbiamo i tifosi con noi le gambe sono più leggere, ma in casa ci mancano e glielo ho detto anche stasera». Su Noslin, l’allenatore ha scelto di non parlare dei gol: «Non è che sono contento dei gol di Noslin, ma della veemenza con cui fa le pressioni». Sei gol in trasferta, e il complimento più grande va alla corsa senza palla: è Gattuso, non c’è bisogno di aggiungere altro.

Aquilani chiede scusa, e non è una formula di rito

Dall’altra parte, Alberto Aquilani non ha cercato scuse, se non quelle da porgere ai tifosi. «C’è poco da parlare oggi, come venivano giù ci facevano gol sempre. Dopo l’espulsione è stata una montagna molto ripida. C’è da chiedere scusa e basta», ha detto a DAZN, come riportano Calcionews24 e Diretta.it. All’ANSA ha usato parole ancora più nette: «Dobbiamo solo chiedere scusa. Questa fragilità difensiva ci deve allarmare».

A Sky, secondo TuttoMercatoWeb, il tecnico neroverde ha preso su di sé tutto il peso della serata: «Dobbiamo chiedere scusa alla gente, abbiamo fatto una brutta figura. La gara è finita al 30’, la Lazio è stata migliore in tutto. Si può perdere, ma non così. Il responsabile sono io, perché sono io che chiedo determinate cose e sono io che non le ho trasferite nel modo giusto». E ancora, con un’autocritica rara per chi siede in panchina: «Se ogni volta che gli avversari arrivano in area prendiamo gol, vuol dire che non sto allenando bene la squadra».

L’obiettivo, ha ripetuto, è uno solo: «Noi dobbiamo salvarci, provando a giocare in maniera coraggiosa. Bisogna portare la barca in porto e alle volte bisogna saper soffrire tutti insieme». Nemmeno l’assenza di Matic, fermato da un problema fisico, è diventata una scusa: il tecnico ha detto chiaramente che non intende cercare alibi negli assenti. Virgilio scrive che la sua panchina ora è a rischio: per il momento è un’ipotesi giornalistica, non una notizia.

La classifica fa girare la testa, a chi la guarda

Con questo successo la Lazio sale a 25 punti, frutto di otto vittorie e un pareggio, e va a +3 sull’Inter, seconda a 22 punti con una partita in meno, che mercoledì alle 18.30 gioca a Venezia. Dietro, nella serata di martedì, si sono mosse anche Roma e Como: la Roma ha battuto il Cagliari 4-2 ed è terza a 21 punti, il Como ha vinto 3-1 a Torino e sale a 20 punti. Il Milan, quinto a 18 punti, gioca mercoledì con il Bologna.

Il Sassuolo resta a 8 punti, al 14° posto, appaiato al Bologna. Più in basso ci sono Monza e Genoa a 7 punti, poi Udinese, Fiorentina e Parma a 4 punti e il Venezia ultimo a 3. Gattuso dice che la classifica non va guardata; noi l’abbiamo guardata per lui, e il mal di testa ci è venuto soprattutto scorrendola verso il basso. La Lega Serie A sottolinea anche un altro dato: la Lazio ha la seconda miglior difesa e il secondo miglior attacco del campionato.

Ventidue giorni a Firenze, nove partite da capolista

A Firenze questa Lazio fa un certo effetto, e non solo per la classifica. Gennaro Gattuso, nel 2021, è stato per qualche settimana l’allenatore della Fiorentina: nominato a fine maggio, si è separato dal club il 17 giugno, dopo 22 giorni, senza aver mai diretto una partita ufficiale. La società parlò di separazione consensuale, come riportò allora Reuters. Cinque anni dopo, l’uomo che a Firenze non ha mai cominciato guida la capolista della Serie A, mentre la Fiorentina è 18ª con 4 punti.

C’è poi l’altro incrocio. La panchina della Lazio la scorsa stagione era di Maurizio Sarri, che in estate è passato all’Atalanta, con cui ha firmato un contratto triennale ufficializzato il 15 giugno 2026. Giovedì 29 ottobre, alle 20.45, l’Atalanta di Sarri, undicesima a 10 punti, gioca al Franchi contro la Fiorentina. Gattuso intanto è passato da un giugno 2021 a Firenze senza nemmeno una partita in panchina a un ottobre in cui la sua Lazio segna sei gol e ne spreca altri due dal dischetto. I viola, per ora, si accontenterebbero anche di metà dei rigori sbagliati della Lazio, purché fossero assegnati.

Le pagelle

Sassuolo · All. Aquilani 4

Turati7

Prende sei gol senza colpe particolari e ne evita almeno altri due: para i rigori di Zaccagni e Frattesi. Unico motivo per cui i tifosi neroverdi non hanno spento la tv.

Cinquegrano5

Bella la sponda per il gol di Esposito, ma Zaccagni lo travolge e il primo rigore nasce dal suo braccio.

Caleta-Car3,5

Fantacalcio.it lo definisce «Horror»: fuori posizione su più gol e autore del fallo su Isaksen per il secondo rigore.

Walukiewicz (dall’82’)sv

Entra e salva subito su Cancellieri: in pochi minuti difende più di quanto sia riuscito ad altri in ottanta.

Odenthal4

Noslin gioca con lui come il gatto con il gomitolo, e alla fine il gomitolo è lui.

Doig5,5

La discesa del pareggio è sua, poi Isaksen da quella parte lo martella senza pietà.

Bakola5,5

Mai un’accelerazione: Frattesi gli toglie ritmo e ossigeno. Esce all’intervallo.

Sulemana (dal 46’)5

Doveva portare energia, porta soprattutto il passo lento.

Lipani4

Al posto di Matic in regia: sbaglia la respinta che apre la serata e si perde sul secondo e sul terzo gol.

Thorstvedt5

Il gol del pareggio alla fine non è suo, il rosso diretto purtroppo per il Sassuolo sì. Fantacalcio.it scrive «Imprudente», siamo d’accordo.

Berardi5

Controlli, stop e passaggi sbagliati, più il giallo per proteste. Il record di Pruzzo può attendere.

Candè (dal 63’)5,5

Entra per difendere a partita persa e non riesce nemmeno in quello.

Esposito7

Il migliore dei neroverdi con Turati: gol con un destro forte, movimenti sempre intelligenti.

Bowie (dal 63’)5,5

Impegna Mandas, ma in fuorigioco. Per il resto rincorse a vuoto.

Laurienté5,5

Parte acceso, avvia l’azione del 2-3, si vede annullare un gol per fuorigioco netto. Poi sparisce.

Ghion (dal 70’)6

Dentro a risultato scritto, usa l’energia che gli resta.

Lazio · All. Gattuso 7,5

Mandas6

Nessuna colpa sui due gol, una sola parata vera e per giunta su un’azione in fuorigioco.

Floriani Mussolini7

Perde Doig sul pareggio, poi si rifà con il primo gol in Serie A, esultato due volte grazie al VAR.

Lazzari (dal 62’)6

Un paio di discese a partita in discesa.

Sutalo5,5

L’autogol arriva su un tiro che andava fuori: sfortuna, ma anche qualche distrazione di troppo.

Diogo Leite5,5

Prima da titolare: Esposito lo beffa nel primo tempo, nella ripresa va meglio.

Nuno Tavares6,5

A sinistra è sempre un fattore, si alza e accelera senza dimenticare di tornare.

Pedraza (dal 63’)6

Non deve spingere, deve gestire. Lo fa.

Frattesi6

Inserimenti, scambi e ripartenze da sette in pagella; il rigore centrale contro la sua ex squadra gli toglie il voto pieno.

Belahyane7

Il faro del centrocampo: puntuale, ordinato, sveglio. La regia è sua senza discussioni.

Taylor7,5

Gol dopo meno di due minuti, assist per Floriani, poi il giallo che gli costa il cambio all’intervallo.

Dele-Bashiru (dal 46’)6,5

Entra, ci prova e serve a Noslin il pallone del sesto gol.

Isaksen8

Un gol, l’assist per Zaccagni, il rigore procurato e Doig in terapia. Il migliore della serata insieme a Noslin.

Cancellieri (dal 63’)6

Due volte vicino al settimo gol: non fortunato per centimetri, e per un Walukiewicz di troppo.

Noslin8

Gioca di sponda per tutto il primo tempo, poi due destri da fuori che meritano il replay. Fantacalcio.it: «Favoloso».

Pinamonti (dal 70’)6

Venti minuti contro il suo passato, senza palloni da spingere in porta.

Zaccagni7,5

Un gol, due assist, Cinquegrano annientato; mezzo voto in meno per il rigore calciato malissimo.

Voti di Fantacalcio.it (pagelle della redazione, 9ª giornata); i commenti sono nostri, liberamente ispirati ai giudizi della redazione. Walukiewicz, entrato all’82’, è senza voto.

Il tabellino

Sassuolo-Lazio 2-6 (primo tempo 2-4)

Marcatori
2’ Taylor (L), 7’ autogol di Sutalo (a favore del Sassuolo), 13’ Isaksen (L), 16’ Floriani Mussolini (L), 43’ Esposito (S), 45’+1 Zaccagni (L), 55’ Noslin (L), 65’ Noslin (L)
Assist
Zaccagni (1-2 e 2-5), Taylor (1-3), Cinquegrano (2-3), Isaksen (2-4), Dele-Bashiru (2-6)
Sassuolo
4-3-3 Turati; Cinquegrano, Caleta-Car (82’ Walukiewicz), Odenthal, Doig; Bakola (46’ Sulemana), Lipani, Thorstvedt; Berardi (63’ Candè), Esposito (63’ Bowie), Laurienté (70’ Ghion). A disposizione: Satalino, Murić, Volpato, Adžić, Matic, Van den Brempt, Domínguez, Obrador, Pierini. All. Aquilani
Lazio
4-3-3 Mandas; Floriani Mussolini (62’ Lazzari), Sutalo, Diogo Leite, Nuno Tavares (63’ Pedraza); Frattesi, Belahyane, Taylor (46’ Dele-Bashiru); Isaksen (63’ Cancellieri), Noslin (70’ Pinamonti), Zaccagni. A disposizione: Motta, Renzetti, Pellegrini, Doekhi, Provstgaard, Przyborek, Cataldi, Bordon, Serra, Farcomeni. All. Gattuso
Arbitro
Luca Zufferli. Assistenti: Di Gioia e Miniutti. Quarto ufficiale: Tremolada. VAR: Cosso. AVAR: Aureliano
Ammoniti
Taylor (L), Berardi (S) per proteste
Espulso
Thorstvedt (S) al 31’, rosso diretto per un intervento a gamba alta su Zaccagni
Rigori parati
Turati (S) su Zaccagni (L) al 50’ e su Frattesi (L) al 61’
Statistiche (Sporting Life)
possesso palla 42% – 58%, tiri 9-16, tiri in porta 1-8, xG 0,76-3,57, falli 7-13, calci d’angolo 2-1
Note
Mapei Stadium – Città del Tricolore di Reggio Emilia, martedì 27 ottobre 2026, calcio d’inizio alle 18.30; circa diecimila tifosi della Lazio al seguito. Gol annullato a Laurienté (S) al 35’ per fuorigioco. Le fonti differiscono su alcuni minuti: il 3-1 di Floriani Mussolini al 16’ (Sky Sport, Lega Serie A) o al 18’ (Fantacalcio.it), il 2-4 di Zaccagni al 45’+1 o al 46’, il primo gol di Noslin al 55’ o al 56’, il secondo rigore al 60’-62’ a seconda della fonte; i cambi delle due squadre tra il 62’ e il 63’. Il gol dell’1-1 è registrato come autogol di Sutalo da Sky Sport, Gazzetta e Fantacalcio.it, mentre la cronaca della Lega Serie A lo attribuisce ancora a Thorstvedt. Il live di Sky Sport segnala un giallo a Belahyane al 28’, mentre Gazzetta, Fantacalcio.it e le parole di Gattuso indicano Taylor (intorno alla mezz’ora) come unico ammonito della Lazio; anche Sporting Life conta un solo giallo per parte.

Fonti

Condividi con la Curva

Card ViolaHub: Sassuolo-Lazio 2-6: sei gol, due rigori regalati a Turati e Gattuso che ricorda che mancano 15 punti alla salvezza

Condividi la card del match

Immagine pronta 1080×1080 con risultato, marcatori e logo ViolaHub.

Sassuolo-Lazio 2-6: sei gol, due rigori regalati a Turati e Gattuso che ricorda che mancano 15 punti alla salvezzaIl canale WhatsApp di violahubFiorentina, solo quando serve
Sassuolo-Lazio 2-6: sei gol, due rigori regalati a Turati e Gattuso che ricorda che mancano 15 punti alla salvezza

Newsletter gratuita

Aggiornamenti Viola

Ogni mattina alle 8: il punto sulla Fiorentina, il mercato vero e l’editoriale della redazione. Niente spam, solo viola.

Gratis · Disiscriviti con un clic

Lascia un commento