Il risultato: Napoli-Roma 3-3 nella 8ª giornata di Serie A, con gli azzurri avanti 2-0 grazie alla rovesciata di Anguissa al 28’ e al colpo di testa di McTominay al 48’, raggiunti da Soulé al 69’ e da Balerdi al 74’, di nuovo avanti con il destro da fuori di McTominay all’83’ e ripresi all’89’ ancora da Balerdi, di testa. La chiave: al 58’ Gasperini cambia tre uomini, dentro Balerdi, Molina e Castro per Hermoso, Rensch e Pisilli, e da lì la partita gira, mentre Allegri finisce espulso per proteste subito dopo il 3-3 e lascia il campo togliendosi la giacca. La classifica: il Napoli sale a 11 punti ed è al 10° posto alla pari con la Juventus, la Roma sale a 18 punti e resta al 3° posto, a un punto da Inter e Lazio, in una graduatoria provvisoria in attesa delle altre partite del turno.
Marcatori: 28’ Anguissa, 48’ McTominay, 69’ Soulé, 74’ Balerdi, 83’ McTominay, 89’ Balerdi
Per anni il marchio di fabbrica di Massimiliano Allegri è stato il «corto muso»: un gol, una difesa schierata come un plotone e la partita portata a casa con l’eleganza di un notaio che chiude una pratica. Al Maradona, contro la Roma, il Napoli ha fatto tutto il contrario, e lo ha fatto con un entusiasmo quasi commovente: tre gol segnati, due vantaggi accumulati, una palla del 3-0 sprecata, tre gol subiti e un pareggio che a fine serata sapeva di sconfitta. Lo stesso allenatore, davanti alle telecamere di DAZN, ha liquidato la questione con una frase che sembra scritta dal suo peggior detrattore: «Io ho cambiato modo di giocare, voglio giocarle tutte all’attacco. Se posso metto anche quattro attaccanti». Era ironia, naturalmente. Ma alla vigilia, in conferenza stampa, lo stesso Allegri aveva detto che «la risposta più semplice è abbandonare la difesa e andare all’attacco… Ma serve equilibrio». Ventiquattro ore dopo, l’equilibrio è rimasto negli spogliatoi, e alla fine ci è tornato anche lui, in anticipo e senza giacca.
La sintesi più onesta della serata, del resto, l’ha data proprio il tecnico livornese in sala stampa: «La partita è stata molto bella, però ci sono momenti in cui devi difendere e noi purtroppo da inizio stagione ci siamo fatti rimontare tante volte, sono due punti lasciati per strada». Un’analisi lucida, che ha avuto un solo difetto: è arrivata dopo il novantesimo, quando non serviva più a nessuno.
Prima del fischio: il presidente fischiato, l’allenatore sotto esame, McTominay «un po’ indietro»
Il contesto lo conoscevamo già. Il Napoli arrivava alla sfida con 10 punti in sette giornate, reduce dal ko di Venezia e dal 4-3 in Champions League contro il Bodø/Glimt, e con un’infermeria che non trattiene più solo i pazienti ma anche le certezze. La Roma di Gasperini, al contrario, si presentava imbattuta, con cinque vittorie e due pareggi, terza a 17 punti, e con la convinzione di chi sa di poter guardare la classifica dall’alto. Sportmediaset, a inizio settimana, aveva definito Bodø e Roma «la settimana della verità» per Allegri: la società, scriveva, sta ancora con lui, ma chiede una svolta immediata.
L’aria intorno allo stadio, prima ancora della partita, raccontava il resto. Secondo AreaNapoli, all’arrivo di Aurelio De Laurentiis una ventina di tifosi lo ha accolto con fischi e un coro di protesta, mentre gli ultras della Curva B non hanno gradito il divieto, deciso dal club, di esporre una scenografia. Insomma: un pomeriggio di festa, ma con il cerimoniale della contestazione già in scaletta.
Allegri, in conferenza, aveva messo le mani avanti su tutto. Su McTominay: «è ancora un po’ indietro» di condizione. Su Anguissa: «vedremo se schierarlo o meno». Su Rrahmani: «era febbricitante, vediamo come starà». Sull’obiettivo: «riagganciarci alle prime quattro». Poi la scelta: 4-3-3 con Meret in porta, Di Lorenzo, Badiashile, Rafa Marín e Olivera in difesa, De Bruyne ancora in regia con Anguissa e McTominay ai lati, Politano, Hojlund e Lang davanti. La Gazzetta dello Sport e Forzaroma descrivono invece un assetto con Cristante più avanzato, alle spalle delle punte, e Pisilli in mediana con de Roon: due letture della stessa formazione, che in campo si sono alternate. Il calciatore «un po’ indietro» avrebbe segnato due gol, quello da valutare avrebbe aperto le marcature in rovesciata. Se le conferenze stampa di Allegri fossero quotate in borsa, conviene sempre puntare sul contrario.
Gasperini, ai microfoni di DAZN prima della gara, aveva tenuto un tono più sobrio: «Per la stagione è presto, ma vincere oggi rappresenterebbe un ulteriore passo di consapevolezza e forza». La sua Roma, secondo Sky Sport, è scesa in campo con il 3-4-2-1: Gollini tra i pali, Mancini, Ndicka ed Hermoso dietro, Rensch e Wesley sulle fasce, de Roon e Cristante in mezzo, Pisilli e Soulé alle spalle di Malen. Il rientro di Cristante dal primo minuto aveva un compito preciso: pressare De Bruyne, che Allegri insiste a schierare davanti alla difesa, in un ruolo che il belga, a quanto si è capito nelle ultime settimane, frequenta con lo stesso entusiasmo con cui si frequenta un corso di aggiornamento obbligatorio.
Primo tempo: Anguissa si capovolge, Gollini chiude la saracinesca
La partita parte su ritmi da Champions League. Al 5’ de Roon recupera su Hojlund e stoppa il tiro del danese, all’8’ Soulé si libera con una serie di finte e calcia a giro, fuori. Al 13’ il Napoli va vicinissimo al vantaggio: Politano lancia Di Lorenzo, il capitano mette in mezzo un pallone teso, Rensch anticipa Lang quasi sulla linea e il rimpallo carambola su Hojlund prima di uscire. Rensch, per mezz’ora, sarà il miglior difensore della Roma; nella ripresa scoprirà che le partite, purtroppo, sono più lunghe.
La Roma risponde con due avvertimenti. Al 21’ Cristante si gira al limite dopo un’uscita troppo frettolosa di De Bruyne e calcia di poco fuori; al 24’ Soulé serve Malen nel cuore dell’area, l’olandese controlla male ma calcia comunque quasi a botta sicura e Meret, rimasto in piedi, respinge con il piede. È la parata che Fantacalcio.it definirà «bravissimo», e a Napoli, di questi tempi, un portiere che resta in piedi è già una notizia.
Al 28’ arriva il gol che vale il prezzo del biglietto. Punizione di Politano scodellata in area, de Roon respinge di testa ma corto, la palla arriva al limite e Anguissa, spalle alla porta, si coordina e la mette in rovesciata all’angolino alla sinistra di Gollini, che resta immobile. L’ANSA lo ha definito «un gol pazzesco», Eurosport una «bellissima rovesciata». Noi ci limitiamo a osservare che un calciatore che, secondo il suo allenatore, andava valutato prima di essere schierato, ha valutato da solo che la gravità era un dettaglio trascurabile.
Al 35’ il primo episodio che accende la panchina azzurra. De Bruyne viene lanciato in profondità da Lang e si presenta solo, Gollini esce fuori dall’area e anticipa il tentativo di pallonetto del belga, toccando la palla anche con un braccio. Secondo Sky Sport e Adnkronos il braccio era attaccato al corpo e non aumentava il volume: il Var non interviene, Colombo lascia correre tra i fischi del Maradona e Allegri, riferisce Adnkronos, si infuria con il quarto uomo. Il rapporto tra il tecnico e la panchina degli ufficiali di gara, come si vedrà, era già avviato verso un finale da tragedia greca.
Il resto del tempo è un elenco di occasioni. Al 38’ Hermoso gira di sinistro su invito di Soulé e la palla, deviata, esce di poco. Al 41’ Hojlund anticipa Ndicka su un cross di Politano ma non trova la porta di testa da ottima posizione. Al 44’ il danese parte da metà campo, arriva sul fondo con una discesa da centometrista e mette sul piede di Olivera un pallone da spingere dentro a due passi dalla porta: Gollini devia con le dita, la palla rallenta e de Roon spazza. Un minuto dopo, sul ribaltamento, Cristante gira di testa sugli sviluppi di un angolo e colpisce il palo alla sinistra di Meret, con una deviazione di Marín segnalata da Sky. Dal possibile 2-0 al possibile 1-1 in sessanta secondi: il primo tempo finisce così, con un minuto di recupero e la sensazione che nessuno dei due allenatori avesse in mente di proteggere alcunché.
Momenti chiave
- 28′GOL Napoli
Frank Anguissa: 1-0
- 48′GOL Napoli
Scott McTominay: 2-0
- 69′GOL Roma
Matías Soulé: 2-1
- 74′GOL Roma
Leonardo Balerdi: 2-2
- 83′GOL Napoli
Scott McTominay: 3-2
- 89′GOL Roma
Leonardo Balerdi: 3-3
Il 2-0 e la palla del 3-0: il corto muso ha cambiato indirizzo
La ripresa comincia come il Napoli sperava. Al 48’ Politano crossa morbido da destra, McTominay arriva sul secondo palo e colpisce di testa; Gollini prova un salvataggio disperato, ma il pallone ha già superato la linea. Sky Sport racconta un dettaglio da manuale: mentre si attende il fischio dell’arbitro, al quale vibra l’orologio, lo scozzese si rialza di scatto e ribadisce in rete anche di piede, per scrupolo. È il gol di un giocatore che il suo allenatore considerava «un po’ indietro», e che evidentemente aveva deciso di recuperare il ritardo tutto in una volta.
Sulla marcatura del raddoppio le fonti non coincidono su chi fosse il difensore anticipato: Sky Sport indica Wesley, Fantacalcio.it e Forzaroma indicano Rensch. Il risultato, in ogni caso, non cambia: 2-0, terzo gol di McTominay in quattro giorni dopo la doppietta al Bodø/Glimt, e un Maradona che comincia a pensare alla serata in pizzeria.
La Roma, secondo Forzaroma, in quella fase «sembra non esserci»: lunga, poco aggressiva, sbagliata nelle letture. L’emblema arriva al 57’, quando Wesley si fa sfilare sotto il piede un passaggio elementare e lancia involontariamente Politano a tu per tu con Gollini. L’esterno azzurro prova a piazzarla con il sinistro a giro verso il palo lontano, ma il portiere giallorosso gli chiude lo specchio in uscita. È la palla del 3-0, quella che Allegri citerà più volte nel dopopartita, e che a fine serata peserà più di tutti i gol segnati. Nel frattempo, al 52’, il Napoli aveva già perso Badiashile: secondo la Gazzetta dello Sport il difensore francese si è fermato per un problema muscolare alla coscia destra, ed è entrato Beukema. Per un’infermeria che a Castel Volturno ha ormai il numero civico, un nuovo inquilino non stupisce più nessuno.
Gasperini cambia tre uomini, la Roma cambia partita: cinque minuti per riaprire tutto
Al 58’ Gasperini fa quello che Allegri, sul 2-0, non poteva permettersi di fare: rivoluziona. Fuori Hermoso, Rensch e Pisilli, dentro Balerdi, Molina e Castro, con l’attaccante argentino accanto a Malen per un doppio centravanti che Sky Sport descrive come la mossa per cercare la rimonta. Forzaroma racconta un Gasperini che si mette le mani nei capelli e decide di cambiare tutto. Non è chiaro se i capelli ne abbiano beneficiato; la Roma sì.
Al 61’, secondo la moviola del Messaggero, Balerdi interviene in netto ritardo su Hojlund lanciato: Colombo estrae il giallo e non il rosso, perché non si tratta di chiara occasione da rete. È il primo pallone importante toccato dal difensore argentino, e fino a quel momento il suo pomeriggio prometteva soprattutto di finire sul taccuino dell’arbitro.
Al 69’ la partita si riapre. Soulé, il migliore dei suoi secondo quasi tutte le pagelle, scambia al limite con Malen e lascia partire un sinistro a giro che finisce all’angolino basso alla destra di Meret. Sul minuto c’è una piccola divergenza: Sky Sport, Eurosport, ANSA e FotMob lo indicano al 69’, Italpress, Calciomercato.com, Forzaroma e Fantacalcio.it al 70’. Noi seguiamo il 69’, con la serenità di chi sa che sessanta secondi non cambiano un tiro all’incrocio. Fantacalcio.it rimprovera a Beukema di aver accorciato in ritardo proprio in quell’azione.
Cinque minuti dopo arriva il pareggio, ed è un gol da mischia di quartiere. Calcio d’angolo battuto corto da Molina per de Roon, cross in mezzo, Ndicka stacca di testa ma il pallone sbatte su Castro e resta lì, nell’area piccola. Balerdi arriva e scarica di sinistro sotto la traversa: 2-2. Il Var controlla un possibile tocco di braccio di Castro e la sua posizione, poi convalida. FotMob assegna l’assist proprio a Castro; altre fonti, come Eurosport, non attribuiscono alcun assist. Comunque la si voglia classificare, era una palla rimasta in area piccola che il Napoli non è riuscito ad allontanare, e che è finita sul piede di un difensore entrato un quarto d’ora prima.
McTominay all’83’, Balerdi all’89’: il centravanti della Roma gioca in difesa
A quel punto la Roma è padrona del campo e prova perfino a vincerla. Allegri risponde con i cambi: al 66’ era già entrato Giovane per Politano, poi Vergara per Lang al 79’ e, un minuto dopo, Lobotka per De Bruyne e Spinazzola per Di Lorenzo. E all’83’, nel momento migliore dei giallorossi, il Napoli torna avanti. Gollini respinge un tiro di Spinazzola, la squadra di Allegri resta nella trequarti, Olivera appoggia per McTominay che sistema il pallone e, da circa venticinque metri secondo Eurosport e Italpress, calcia un destro rasoterra che fulmina Gollini sul primo palo. 3-2. Doppietta, quarto gol in due partite tra Champions e campionato, e la sensazione diffusa che la serata fosse finalmente in cassaforte.
FotMob ricorda un dato che rende l’idea del giocatore: da quando è arrivato in Serie A, nella stagione 2024/25, McTominay è il centrocampista dei cinque principali campionati europei con più gol di testa in tutte le competizioni, 11, davanti a Casemiro e Tolisso, fermi a 10. Il guaio è che la partita di stasera ha avuto un altro specialista del colpo di testa, e giocava dall’altra parte.
All’84’ Gasperini inserisce Mora per Malen e Ghilardi per Mancini, che già al 16’, segnalava Sky Sport, si toccava il flessore dopo una botta presa nei primi minuti. All’86’ de Roon viene ammonito per proteste. All’89’ succede tutto. Al limite dell’area c’è un contatto tra Beukema e Balerdi; l’olandese va a terra. La Gazzetta dello Sport è severa: scrive che Beukema «frana a terra simulando una gomitata a palla lontana», sperando che l’arbitro fermi l’azione. L’azione invece prosegue, il pallone arriva a Wesley sulla destra, il brasiliano mette in mezzo e Balerdi, con quello che la Gazzetta chiama «un terzo tempo perfetto», segna di testa il 3-3. Nel frattempo, sempre secondo la rosea, Beukema si era rialzato per rincorrere il diretto avversario, arrivando in ritardo; visto il pallone in rete, è tornato a terra chiedendo il controllo del Var. Fantacalcio.it attribuisce a Mora il merito dell’inserimento e della finta che libera Wesley per il cross.
Il Var, con Aureliano e Meraviglia nella sala di Lissone secondo Calciomercato.com, rivede l’azione e conferma la decisione di Colombo: contatto troppo leggero per essere falloso. In diretta su DAZN, riferisce sempre Calciomercato.com, l’ex arbitro Marelli è dello stesso parere. Per Balerdi, secondo Italpress, è la prima doppietta in Serie A; FotMob aggiunge che il difensore non segnava in campionato dalla stagione 2023/24, ai tempi del Marsiglia. Il centravanti più prolifico della Roma, stasera, è stato un difensore centrale entrato al 58’. Gasperini, che per anni ha fatto segnare chiunque, ha aggiunto un’altra voce al curriculum.
Beukema giù, Wesley su, Allegri fuori: il finale e la giacca
La convalida del gol è la scintilla. Allegri protesta con veemenza, Colombo va verso la panchina azzurra e gli mostra il rosso diretto. Secondo Calciomercato.com e il Corriere dello Sport, il tecnico chiede al quarto uomo Sacchi «Cosa ho detto? Cosa ho detto?», poi urla «No, no!». Si toglie la giacca, scrive il Corriere dello Sport, sembra quasi voler dare un calcio a un secchio, si trattiene, prova a tornare indietro e viene convinto a desistere. Lascia il campo poco prima dell’inizio dei cinque minuti di recupero. Sky Sport colloca l’espulsione al 90’, Italpress al 47’ della ripresa, e Forzaroma parla di sei minuti di recupero anziché cinque: piccoli disallineamenti di cronometro in una serata in cui il tempo, al Maradona, sembrava scorrere a velocità diverse a seconda della panchina.
La giacca che vola è, per usare le parole di Calciomercato.com, «un grande classico». Gli appassionati di archivio la ricordano da anni; il Maradona l’ha vista dal vivo. Il pubblico, racconta il Corriere dello Sport, ha lasciato lo stadio in silenzio. Non fischi, non applausi: silenzio, che a Napoli è la forma di critica più rumorosa che esista.
Va registrato, per completezza, che il Napoli aveva già protestato nel primo tempo per l’uscita di Gollini su De Bruyne e che la moviola del Messaggero segnala anche altri episodi gestiti da Colombo: un contrasto di Badiashile su Mancini al 2’, lasciato correre; il giallo a Marín al 4’ per un intervento in ritardo su Wesley; una trattenuta reciproca tra Cristante e Lang al 23’; il fallo di Cristante su De Bruyne al 25’, fischiato senza cartellino, e il giallo allo stesso Cristante al 29’ per un intervento su Anguissa. Nessuno di questi episodi, secondo le ricostruzioni disponibili, è stato determinante sul risultato. Il risultato lo hanno determinato tre gol subiti in venti minuti.
Quel che si è detto: Allegri si converte all’attacco, Gasperini soddisfatto tranne che per mezz’ora
Il dopopartita di Allegri merita una lettura integrale, perché contiene in poche frasi tutte le fasi del lutto. A DAZN, secondo Forzaroma, ha cominciato dall’espulsione: «Il quarto uomo ha chiamato l’arbitro e mi ha cacciato fuori. Io non ho fatto niente. La prossima volta non mi muovo più, ogni volta che lo faccio vengo buttato fuori. A quanto pare devo smettere. Vedi altri che ribaltano ed entrano in campo e non gli succede niente. Faccio i complimenti ai ragazzi». E ancora: «Stasera sono molto arrabbiato per il finale di partita, una volta ogni 25 anni posso sbagliare anche io».
In conferenza stampa, secondo la Gazzetta dello Sport, il concetto si è arricchito di dettagli: «Ogni volta che mi muovo vengo buttato fuori, l’anno scorso mi hanno anche dato 80 mila euro di multa. Gli altri fanno di tutto». E, secondo CalcioNapoli24, di una nota quasi filantropica: «Ormai la multa me la daranno, faremo beneficienza anche a questo giro». Il proposito per il futuro è chiaro: «Da ora in poi mi siederò in panchina e non mi alzerò più». Considerando che a Napoli, di questi tempi, la panchina dell’allenatore è il posto più osservato dello stadio, restare seduti potrebbe essere anche una strategia di sopravvivenza.
Sulla partita, il tecnico ha alternato soddisfazione e rimpianto. «Stasera abbiamo giocato bene difensivamente. La Roma è forte e abbiamo avuto anche la palla del doppio vantaggio. Giocando con questo spirito saliremo in classifica», ha detto a DAZN. In conferenza, secondo CalcioNapoli24, il concetto è diventato più preciso: «Dispiace perché abbiamo avuto la palla del 3-0». E poi: «Sono contento per la prestazione e dispiaciuto per la mancata vittoria, e arrabbiato per ciò che è successo alla fine». Su Hojlund, ancora a secco: «Ha avuto belle occasioni, ha giocato bene ma non era facile. I gol arriveranno». Su Badiashile: «Lo valuteremo nelle prossime 48 ore». E sulla domanda del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, la risposta che vale un trattato: «Ditelo voi… stasera non sono lucido per commentare ed elargire commenti sulla partita». Per una volta, nessuno ha avuto il coraggio di contraddirlo.
Gasperini, a DAZN secondo Forzaroma, ha diviso la partita in due: «Sono soddisfatto, tranne della prima mezz’ora. Il Napoli era superiore e noi eravamo in difficoltà. Avevano una marcia in più, poi abbiamo fatto un buon finale di primo tempo. Nel secondo tempo abbiamo giocato bene e avevamo dentro la sensazione di vincere. Avevamo grande convinzione». Lo stesso sito titola sul morale alto, sulla sensazione di aver perso due punti e su un Soulé «straordinario»; quelle frasi, però, non compaiono nel testo dell’intervista pubblicato al momento in cui scriviamo, e le riportiamo quindi solo come sintesi giornalistica. Di una conferenza stampa di Gasperini, al momento, non abbiamo trovato un resoconto verificabile. Due allenatori che hanno visto la stessa partita e ne sono usciti con lo stesso punto: uno convinto di averla persa, l’altro convinto di averla quasi vinta. Il pareggio, del resto, è l’unico risultato che riesce a scontentare tutti in modo equo.
I numeri: 24 tiri contro 15, 11 angoli contro 2 e un xG che dà ragione al Napoli
Le statistiche di FotMob raccontano una partita più strana di quanto dica il punteggio. La Roma ha avuto il 61% del possesso palla, ha tirato 24 volte contro le 15 del Napoli e ha battuto 11 calci d’angolo contro 2, dato confermato anche da Italpress. Eppure il Napoli ha prodotto 2,34 expected goals contro 1,86, ha centrato lo specchio nove volte contro quattro e ha avuto quattro grandi occasioni, tre delle quali sprecate, contro le due della Roma. Gollini ha effettuato cinque parate, Meret una sola. Tredici tiri della Roma sono stati murati dalla difesa azzurra, che ha totalizzato 36 spazzate.
Tradotto: il Napoli ha difeso molto, ha ripartito bene e ha avuto le occasioni migliori, ma ha concesso alla Roma un assedio prolungato nella ripresa e ha pagato le palle inattive. Il 2-2 nasce da un calcio d’angolo e da una mischia, il 3-3 da un cross arrivato mentre un difensore azzurro era a terra. Allegri dice che la squadra ha «giocato bene difensivamente»; i numeri di FotMob dicono che la squadra ha difeso tanto, che non è esattamente la stessa cosa.
Il dato che pesa di più, però, non è nelle statistiche della partita ma in quelle della stagione. Con questo pareggio il Napoli arriva a tre vittorie, due pareggi e tre sconfitte in otto giornate, con 13 gol fatti e 10 subiti. La Roma resta imbattuta, con cinque vittorie e tre pareggi. E il Napoli, per la seconda volta nella stessa partita, ha dimostrato di saper segnare e di non saper chiudere: una caratteristica che, per un allenatore celebre per l’esatto opposto, assomiglia a una crisi d’identità.
La classifica e la panchina: 11 punti, la Juventus a pari, Monza mercoledì
La classifica, provvisoria perché devono ancora giocare Lazio-Parma stasera e cinque partite domenica, dice questo. In testa ci sono Inter e Lazio a 19 punti, entrambe ancora in attesa di giocare. La Roma sale a 18 punti ed è terza, davanti al Como a 17 e al Milan a 15. Poi Frosinone, Torino e Cagliari a 13. Il Napoli sale a 11 punti, alla pari con la Juventus, ed è al 10° posto secondo Italpress e la classifica di Fantacalcio.it, mentre Eurosport lo indica al 9°: la differenza dipende dall’ordinamento dei pari merito in una classifica ancora incompleta. Italpress segnala anche la distanza dal quarto posto, oggi occupato dal Como: sei punti. FotMob avverte che, a fine weekend, il Napoli potrebbe ritrovarsi nella metà destra della classifica.
Il calendario non concede pause. Martedì 27 la Roma ospita il Cagliari all’Olimpico. Mercoledì 28 alle 20.45 il Napoli gioca a Monza, nel turno infrasettimanale; domenica 1 novembre c’è Juventus-Napoli, domenica 8 novembre Napoli-Lazio all’ora di pranzo, ultima partita prima della sosta. Resta da capire se Allegri potrà sedersi in panchina al Brianteo: sull’espulsione deciderà il giudice sportivo, e fino a quel momento qualunque previsione è prematura.
Sulla posizione del tecnico, i fatti noti sono questi. Sportmediaset aveva scritto a inizio settimana che la società non stava valutando la sua posizione, anche per ragioni economiche legate a un contratto triennale da 4,5 milioni netti a stagione più bonus, ma che senza una svolta tra Bodø e Roma «qualche crepa» si sarebbe potuta aprire. Il Bodø è stato battuto, la Roma no. Il punto di stasera non è la svolta che il club chiedeva e non è nemmeno il crollo che qualcuno temeva: è un pareggio contro la terza in classifica, con una prestazione che lo stesso Fantacalcio.it giudica da vittoria e una gestione del vantaggio che la stessa testata definisce «rivedibile». Per un allenatore sotto esame, è il voto più scomodo di tutti: non abbastanza basso da essere bocciato, non abbastanza alto da essere promosso.
Resta la morale di una serata che a Napoli ricorderanno a lungo. Il Napoli ha segnato tre gol a una Roma che arrivava al Maradona con la miglior difesa del campionato, il suo centrocampista «un po’ indietro» ha fatto doppietta, il giocatore da «valutare» ha segnato in rovesciata. E alla fine ha pareggiato, perché un difensore della Roma entrato al 58’ ha deciso di fare il centravanti. Allegri ha promesso che d’ora in poi resterà seduto. Il problema, a giudicare dalla ripresa, è che stasera non è stato l’unico a restare fermo.
Le pagelle
Napoli · All. Allegri 5,5
Meret6,5
Resta in piedi e respinge col piede il tiro ravvicinato di Malen; il palo lo salva su Cristante, sui tre gol può poco.
Di Lorenzo6,5
Contiene Wesley e combina spesso con Politano, suo il cross teso del 13’ che Rensch toglie a Lang sulla linea.
Badiashile6,5
Guida la difesa contro Malen con autorità finché la coscia destra non lo ferma, al 52’.
Rafa Marín6
Giallo al 4’ su Wesley, poi non si fa condizionare e nella ripresa colleziona chiusure; nel finale non basta.
Olivera6
Tiene botta, si divora il 2-0 al 44’ a due passi da Gollini e si fa perdonare con l’assist del 3-2.
Anguissa7
La sblocca in rovesciata, spalle alla porta: alla vigilia andava «valutato», ha valutato lui.
De Bruyne6,5
A suo agio, stavolta, nel ruolo di regista disegnato da Allegri: la sua qualità serve a uscire dal pressing romanista.
McTominay7,5
Primo tempo di sacrificio, poi il 2-0 di testa e il 3-2 con un destro da biliardo. Non perfetto su Ndicka nell’azione del 2-2. Altro che «un po’ indietro».
Politano7
Il più vivace: dal suo piazzato nasce il gol di Anguissa, suo l’assist per McTominay. Gollini gli nega il 3-0.
Hojlund6
Dà profondità, costringe la Roma ai raddoppi e inventa la discesa del 44’; di testa al 41’ sbaglia, il gol resta in arretrato.
Lang6
Cercato spesso, puntualmente anticipato da Rensch; meglio quando si sacrifica in copertura. Suo il lancio per De Bruyne al 35’.
Beukema (dal 52’)5
Entra molle: accorcia tardi su Soulé e crolla con troppa facilità prima del 3-3, con tutto quel che ne segue.
Giovane (dal 66’)5,5
Doveva dare vivacità all’attacco, non ci riesce.
Vergara (dal 79’)6
Pochi minuti tra le linee, ma si fa notare.
Spinazzola (dall’80’)6,5
Entra con passo da titolare: il suo tiro respinto da Gollini apre l’azione del 3-2.
Lobotka (dall’80’)6
Aiuta il Napoli a restare alto ed è nel vivo della manovra del 3-2.
Roma · All. Gasperini 6
Gollini6,5
Esce fuori area su De Bruyne, salva sulla linea su Olivera, chiude su Politano: tre interventi che tengono in vita la Roma.
Mancini5,5
Grinta solita, ma soffre le folate azzurre; esce all’84’.
Ndicka6
Qualche rischio in disimpegno, bravo nei duelli aerei: è il suo colpo di testa a innescare il 2-2.
Hermoso6
Utile in entrambe le fasi, sfiora il pari al 38’ con una girata di sinistro.
Rensch5,5
Mezz’ora da migliore in campo, con la chiusura su Lang; poi si fa schiacciare. Ammonito.
de Roon6
Chiusura su Hojlund al 5’, spazzata decisiva al 44’; sfortunato sul gol di Anguissa, suo il cross del 2-2. Ammonito per proteste.
Cristante6
Si sacrifica, calcia da fuori, colpisce il palo di testa al 45’. Ammonito, cala dopo l’1-0.
Wesley5,5
Spento a lungo, rischia di regalare il 3-0 a Politano; poi mette sulla testa di Balerdi il pallone del 3-3.
Pisilli5,5
Sempre nel vivo, mai una giocata forzata. Esce al 58’.
Soulé7
A tratti egoista, ma quasi tutte le occasioni della Roma passano dai suoi piedi; riapre la partita con il sinistro a giro.
Malen5,5
Qualche controllo di troppo, Meret gli nega il gol al 24’; cresce con Castro accanto e serve l’assist del 2-1.
Balerdi (dal 58’)8
Pronti via, giallo per fermare Hojlund; poi il 2-2 di sinistro e il 3-3 di testa. Il centravanti di serata, il migliore per Fantacalcio.it.
Molina (dal 58’)6,5
Dà brio alla manovra, batte corto l’angolo del 2-2 e spazza nella mischia finale.
Castro (dal 58’)6,5
Si muove tra le linee e apre spazi; è sul suo volto che rimbalza il pallone del 2-2.
Mora (dall’84’)6
Inserimento e finta che liberano Wesley per il cross del 3-3.
Voti di Fantacalcio.it; i commenti sono nostri, liberamente ispirati ai giudizi della redazione. Ghilardi, entrato all’84’, non compare nelle pagelle.
Il tabellino
Napoli-Roma 3-3 (primo tempo 1-0)
- Marcatori
- 28’ Anguissa (N), 48’ McTominay (N), 69’ Soulé (R), 74’ Balerdi (R), 83’ McTominay (N), 89’ Balerdi (R)
- Assist
- Politano (2-0), Malen (2-1), Olivera (3-2), Wesley (3-3); sul 2-2 FotMob indica Castro, altre fonti nessun assist
- Napoli
- 4-3-3 Meret; Di Lorenzo (80’ Spinazzola), Badiashile (52’ Beukema), Rafa Marín, Olivera; Anguissa, De Bruyne (80’ Lobotka), McTominay; Politano (66’ Giovane), Hojlund, Lang (79’ Vergara). A disposizione (secondo Italpress): Contini, Milinkovic-Savic, Gilmour, Lucca, Marianucci. All. Allegri
- Roma
- 3-4-2-1 Gollini; Mancini (84’ Ghilardi), Ndicka, Hermoso (58’ Balerdi); Rensch (58’ Molina), de Roon, Cristante, Wesley; Pisilli (58’ Castro), Soulé; Malen (84’ Mora). A disposizione (secondo Italpress): Vasquez, De Marzi, Koulierakis, Di Nunzio, Lulli, Camara. All. Gasperini
- Arbitro
- Andrea Colombo (Como); quarto uomo Sacchi; Var Aureliano, Avar Meraviglia
- Ammoniti
- Rafa Marín (N) al 4’, Cristante (R), Rensch (R), Balerdi (R), de Roon (R) per proteste
- Espulsi
- l’allenatore Allegri (N) al 90’ per proteste
- Note
- pomeriggio sereno, terreno in buone condizioni; angoli 2-11; recupero 1’ nel primo tempo e 5’ nel secondo; al 45’ palo di Cristante (R); Var: controllati e convalidati i gol del 2-2 (posizione e tocco di braccio di Castro) e del 3-3 (contatto Balerdi-Beukema). Le fonti differiscono su alcuni minuti (Soulé al 69’ o al 70’, cambi di Spinazzola e Vergara al 79’ o all’80’) e sul modulo della Roma (3-4-2-1, 3-4-1-2 o 3-5-2).
Fonti
- Sky Sport, cronaca live, formazioni ed episodi di Napoli-Roma
- Sky Sport, conferenza stampa di Allegri alla vigilia
- ANSA, la cronaca di Napoli-Roma 3-3
- Italpress, pagelle, tabellino, angoli e recupero
- Eurosport, cronaca, tabellino e assist
- Eurosport, le pagelle di Napoli-Roma
- Corriere della Sera, Napoli-Roma 3-3 (Monica Scozzafava)
- Corriere dello Sport, l’espulsione di Allegri (Chiara Zucchelli)
- Gazzetta dello Sport, Allegri dopo la partita
- Gazzetta dello Sport, il contatto Beukema-Balerdi e il rosso ad Allegri
- Gazzetta dello Sport, l’infortunio di Badiashile
- Gazzetta dello Sport, le formazioni ufficiali
- Il Messaggero, la moviola di Napoli-Roma
- Calciomercato.com, l’espulsione di Allegri e il controllo Var
- Calciomercato.com, cronaca e tabellino
- Goal.com Italia, cosa è successo sull’espulsione di Allegri
- Rec News (Adnkronos), l’uscita di Gollini su De Bruyne
- Forzaroma, Allegri a DAZN
- Forzaroma, Gasperini a DAZN
- Forzaroma, la cronaca della partita
- CalcioNapoli24, Allegri in conferenza stampa
- Pagine Romaniste, Gasperini a DAZN prima della partita
- AreaNapoli, la contestazione a De Laurentiis prima della partita
- Sportmediaset, la posizione di Allegri alla vigilia di Bodø e Roma
- FotMob, statistiche, formazioni e cambi
- FotMob, il resoconto con i dati su Balerdi e McTominay
- Fantacalcio.it, pagelle di Napoli-Roma (8ª giornata 2026/27)
- Lega Serie A, anticipi e posticipi fino alla 12ª giornata

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